Sono stato a Dronitaly, per curiosità.

mercoledì, 29 ottobre 2014

drone
Sono stato a Dronitaly, e sono venuto a contatto con il mondo dei SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e delle loro numerose applicazioni.
Sono rimasto favorevolmente impressionato dal numero delle aziende italiane che operano in questo settore ad alto contenuto tecnologico.
Per quanto mi riguarda ero particolarmente interessato all’impiego dei droni nella professione di geometra ed ho seguito un seminario sull’argomento.


Novara-Varallo, Last train home.

lunedì, 8 settembre 2014

Dedicato ai treni della ferrovia Novara Varallo, che per diciannove anni mi hanno portato al lavoro la mattina e a casa la sera, anche se non sempre in orario. Grazie per i paesaggi, le ore di lettura e gli amici che vi ho trovato.
Il 15 settembre viaggerà l’ultimo treno.


Il metodo scientifico per tagliare i servizi ferroviari.

mercoledì, 23 aprile 2014

Rete_piemontese_tagliIl metodo scientifico per tagliare i servizi? Basta peggiorarli in modo da far desistere gli utenti. La Stampa di mercoledì 23 aprile, pagina locale di Novara titolava: “Ferrovia Novara Biella: crollo dell’utenza dopo i tagli”.
Il calo dell’utenza del servizio di trasporto ferroviario regionale è un effetto collaterale dei tagli dolorosi ma necessari per bla… bla… bla… o un obiettivo da perseguire per poi procedere alla chiusura definitiva? La seconda ipotesi mi pare la più plausibile.

La tecnica sembra essere quella di far seccare un ramo e poi tagliarlo.

Il punto è che questo tipo di operazioni sono un suicidio economico, come ben spiegato in questo articolo, dal quale cito questa considerazione che condivido pienamente e che come dimostrato dai fatti è azzeccatissima:

“Un ramo secondario, se gestito in maniera scadente, diventa ramo-secco a prescindere dalla domanda: al 90%, dato che l’edificazione italiana ha spesso seguito i vecchi tracciati ferroviari, un ramo ferroviario secondario ha una produttività al di sotto della soglia di sostenibilità per scelte di servizio e non per mancanza di domanda.”


Pendolari? Arrangiatevi.

lunedì, 17 febbraio 2014

stazionenovara-small1

L’anno scorso è successo praticamente tutto il contrario di quello che speravo che succedesse.

Tra le altre cose il quasi smantellamento del trasporto pubblico regionale in Piemonte, soprattutto di quello ferroviario.
Diventa sempre più disagevole viaggiare utilizzando i mezzi pubblici, in particolare mi riferisco alla situazione sulla linea Novara Varallo della quale sono utente e dove oramai le corse sono ridotte all’osso.

Dal 16 dicembre scorso è in corso una sperimentazione (ma si può sperimentare usando i pendolari come cavie umane?) consistente in un nuovo orario che ha comportato l’eliminazione di corse fino ad allora molto frequentate e prevede nuove corse anticipate di un’ora al mattino e posticipate di un’ora alla sera rispetto alle precedenti, il tutto senza il necessario coordinamento con la linea di autobus che svolge il servizio integrato sulla stessa direttrice.  Il risultato è che si hanno fasce orarie totalmente scoperte ed altre dove ci sono corse parallele.
Personalmente ho dovuto cambiare orario di lavoro per adeguarmi ai nuovi orari ed alle corse cancellate, altri miei compagni di viaggio che non hanno potuto adeguarsi, non per capriccio ma perché proprio non hanno potuto, ora viaggiano in automobile. Bel risultato.

A questo proposito, nel Rapporto Pendolaria 2013 di Legambiente si legge, tra le altre cose “in Piemonte i tagli al servizio sono stati del 9,75% e soprattutto sono state cancellate ben 13 linee con la conseguenza che i viaggiatori sono passati da 236mila al giorno dello scorso anno ai 209mila del 2013″.

Ma il rapporto Pendolaria non teneva ancora conto degli ulteriori tagli e dismissioni arrivati a dicembre 2013.

Quello che fa specie è che tutte le decisioni sono prese sopra la nostra testa senza tentare un minimo di coinvolgimento o perlomeno di analisi delle esigenze, degli orari di lavoro e di studio. L’unico scopo è quello di risparmiare, ma di risparmiare tagliando i servizi sono capaci tutti.

Ah dimenticavo, il mio abbonamento è aumentato da €72,50 a €83,50 per 37km di tragitto: il 15%.


Blender versione 2.63 merita di fare notizia.

mercoledì, 11 aprile 2012

Blender versione 2.63 è disponibile da qualche giorno come “release candidate”, ossia una specie di anteprima da provare per trovare eventuali bug e anche per semplice curiosità.

Le novità introdotte in questa versione sono notevoli, di particolare interesse l’introduzione delle b-mesh per la modellazione.

Cosa sono e perché è vantaggioso lavorare con le b-mesh?

Fino alla versione precedente di Blender le mesh erano costituite da un reticolo di facce che potevano essere esclusivamente triangolari o quadrilatere. Questo comportava la necessità di dover suddividere i poligoni più complessi in un insieme di triangoli e quadrilateri, rendendone più difficoltosa la manipolazione.

Ad esempio, ecco come veniva suddiviso un cilindro con il vecchio sistema di mesh:

Con il nuovo sistema b-mesh le facce possono essere delimitate da poligoni con anche più di quattro lati, il nostro nuovo cilindro quindi si presenta così:

Per lavorare sulla faccia superiore con il vecchio sistema dovrei selezionare una miriade di triangoli, mentre con il nuovo ho solo una faccia delimitata da un poligono.

Più facce complanari possono essere fuse in un unico poligono con il comando Limited dissolve che si trova nel menù mesh della vista 3D.

Altra novità interessante è la reintroduzione dello strumento knife-cut (tasto K in modalità modifica) con possibilità di snap (ossia di calamita) a punti notevoli, come vertici, punti mediani eccetera, molto utile per la modellazione di precisione, ad esempio in campo architettonico e nelle applicazioni pseudo-CAD.

Queste novità ed altre ancora della nuova versione sono descritte qui.


Lucio Dalla, il motore del 2000.

giovedì, 1 marzo 2012

Mi dispiace che non sia più tra noi.

Lucio Dalla era un musicista che si distingueva per originalità, fantasia e bravura.

Soprattutto aveva il coraggio di cambiare, di sperimentare, di stupire cimentandosi con generi e linguaggi sempre diversi.

A quasi 69 anni era il musicista italiano più giovane di tutti. Il motore del 2000.


Blender 2.6 in italiano, quasi.

mercoledì, 14 dicembre 2011

Le nuove versioni di Blender possono essere impostate con la lingua italiana, trovare l’opzione è stato come cercare un ago in un pagliaio, ma ce l’ho fatta!

Blender impostazione lingua.Basta selezionare dal menu File->User preferences (o Ctrl-Alt-U) selezionare il pannello System spuntare la casella International fonts e appariranno le opzioni per la scelta della lingua (Italian), poi bisogna spuntare anche le caselle Interface e Tooltips.

Il problema è che la traduzione è ancora in progress.

Per salvare l’impostazione premere ctrl-U o selezionare il bottone non ancora tradotto Save as Default.

Aggiornamento!
Mentre scrivevo questo articolo usciva Blender versione 2.61 e la traduzione italiana è stata completata!


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